TRADIZIONI POPOLARI E CURIOSITA’

Nel percorso volto alla completa integrazione con il nostro territorio, prestiamo una particolare attenzione alle usanze contadine ed alle tradizioni popolari, che da sempre segnano il trascorrere delle stagioni.
Da un attento ascolto dei racconti dei personaggi più attempati di Smerillo, abbiamo ricostruito un insieme di usanze legate alla tradizione contadina ed alla religione.

- Il 17 gennaio, festa di S. Antonio, protettore degli animali, si offre a ciascun animale allevato nella propria fattoria, a salvaguardia del loro benessere, un pezzetto di pane precedentemente benedetto nel corso di una apposita funzione religiosa.

- Il 23 giugno, alla vigilia della festa di S. Giovanni, si prepara la c.d. “acqua rosata”, mettendo in infusione in una bacinella d’acqua, petali di ginestra, rosa, foglie di noce, erba di S. Giovanni e lavanda. L’infuso, così preparato, deve essere lasciato all’aperto dopo il calare del sole e per l’intera notte. La mattina successiva, prima del sorgere del sole, l’acqua deve essere riposta in casa ed utilizzata per il lavaggio del viso.
L’infuso ha un piacevole profumo ed è un ottimo tonico.

- Il 2 maggio, giorno della S. Croce, si costruisce una croce intersecando due canne; al centro della croce viene inserita un rametto di palma pasquale ed un pezzo di candela benedetta il giorno della “Candelora”.
La croce, così costruita, viene messa a dimora in ogni appezzamento di terreno coltivato, mentre si recita una preghiera, in auspicio di una lauta produzione.
- Quale auspicio di una prospera produzione di grano e cereali, i contadini si astengono dal cuocere e consumare nella propria abitazione, le castagne arrosto prima di avere iniziato la semina.
E’ ovvio che il giorno della semina si festeggia con  una abbondante razione di castagne arrosto e vino cotto.

 

Per curiosità su altre tradizioni contadine, potete contattarci a info@fattoriavallesi.it